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Cercare, trovare e soprattutto trattenere il personale nel comparto F&B è un lavoro articolato e delicato che può richiedere tempo e soprattutto competenze specifiche.
Valeria De Cosmo – responsabile HR di KIS Management – ci svela la ricetta dell’azienda che non nasconde un ingrediente segreto ma è fatta di tanti passaggi e momenti di collaborazione che, insieme, generano il miglior risultato per imprenditori e collaboratori. 

Che tipo di supporto offrite ai vostri clienti albergatori nell’ambito delle hr?
KIS Management, nel supporto a 360° che dedica agli imprenditori alberghieri, offre anche un contributo concreto e strategico nella ricerca e selezione del personale. La nostra azienda, infatti, dispone di un vasto campo di collaboratori i cui turni di lavoro vengono organizzati in base ai loro orari e alle esigenze delle strutture. Ci capita ad esempio di collaborare con proprietà e gestione dell’hotel per analizzare le esigenze specifiche di ogni struttura. Questo include la definizione chiara dei ruoli, le responsabilità e le competenze necessarie per ogni posizione nel reparto f&b dalla sala alla cucina.

Quali canali usate per la ricerca di personale?
Per la ricerca nel settore alberghiero, utilizziamo un mix di canali in base al ruolo. Ad esempio, molto importanti sono piattaforme generaliste tra cui LinkedIn e Indeed ma anche quelle specializzate nel settore hospitality come Job in tourism. Molto efficace è anche il passaparola tra le persone del team che coinvolgono ex colleghi, compagni di studi e conoscenti. Questo è forse il canale più prezioso, soprattutto in un settore come l’ospitalità dove la reputazione e la fiducia contano molto: i nostri collaboratori attuali spesso conoscono persone valide nel settore. Abbiamo anche una sezione del nostro Sito sempre aggiornata è un canale importante anche per chi cerca informazioni sulla nostra realtà.

Quali competenze cercate nei candidati?
Lavorare nell’ospitalità richiede un ampio spettro di competenze: orientamento al cliente ed empatia, competenze soft come il problem solving. Poi ci sono tutte le competenze tecniche sulle quali vigilano i miei colleghi chef e maitre ai quali passo i cv delle persone selezionate.Il nostro approccio è valutare il candidato nella sua interezza, cercando un equilibrio tra queste tipologie di competenze, poiché crediamo che le soft skills siano spesso il fattore determinante per un servizio eccellente e per la fidelizzazione degli ospiti.

Quanto è importante la formazione?
Con KIS Academy disponiamo della nostra scuola di formazione interna dedicata ai collaboratori e spesso tenuta dai nostri manager e collaboratori in una sorta di circolo virtuoso di condivisione di success stories, preparazione sul cliente, aggiornamento di prodotti e formazione sui nostri gestionali. Abbiamo anche insegnanti esterni: di recente, ad esempio, abbiamo attivato un corso di inglese per tutti i nostri collaboratori.

Che consigli hai per gli imprenditori alberghieri che faticano nel trovare e trattenere il personale?
Il mercato del lavoro nel settore hospitality è sfidante, e la difficoltà nel reperire e trattenere talenti è una realtà con cui molte strutture si confrontano. In base alla mia esperienza gli ambienti di lavoro accoglienti sono fondamentali per intercettare e trattenere le persone. Comunicare chiaramente la missione, la cultura aziendale, l’attenzione al benessere dei dipendenti può fare la differenza. Laddove possibile, cerchiamo di offrire turni gestibili, rotazioni e, se applicabile, una maggiore flessibilità oltre a un un ambiente dove i dipendenti si sentano liberi di esprimere opinioni, suggerimenti o preoccupazioni senza timori. In definitiva, per trovare e trattenere personale nel settore alberghiero e della ristorazione, è necessario un approccio olistico che vada oltre la mera offerta economica. Si tratta di costruire una cultura aziendale che valorizzi il capitale umano, offra opportunità di crescita e garantisca un ambiente di lavoro sano e stimolante.

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