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Una lunghissima carriera nella ristorazione che dalle stagioni in Liguria, passa da Londra e Milano in catene alberghiere internazionali, per culminare con numerose esperienze da imprenditore. Poi arriva il momento di mettere radici. Ed è così che Marco Belluzzo incontra KIS Management e diventa il resident manager di Bamboo – all’interno di CityStyle Hotel Diamante ad Alessandria. Un albergo con 7 sale meeting nel quale il banqueting è un’attività quotidiana alla quale si assommano le colazioni per 120 camere, un ristorante aperto a pranzo e cena oltre a soluzioni su misura per i gruppi sportivi.
A dialogo con Marco abbiamo scoperto che in KIS ha trovato l’organizzazione e la struttura che cercava e anche che questo mestiere – sua grandissima passione – evolve ma in fondo resta sempre accogliere persone e farle stare bene a colazione, a pranzo e cena.

Ciao Marco, partiamo dal tuo percorso personale: che tipo di formazione hai avuto e quali esperienze ti hanno portato a ricoprire il ruolo di restaurant manager di Bamboo con KIS Management?

Ho iniziato giovanissimo in Liguria e da allora ho sempre lavorato nel settore F&B dai ristoranti agli alberghi. Nel primo ho la fortuna di imparare sul campo dai proprietari ma sono sempre stato curioso e attivo: cerco e trovo un’occasione a Londra che per noi ragazzi al tempo era la città dei sogni. Lavoro negli Sheraton e scopro cosa significa un contesto di eccellenza, facendo grandi sacrifici ma imparando dagli Chef francesi – in quegli anni all’apice in città. Nel 2000 ottengo anche la nomination come “Young Manager of the Year” in UK. Torno in Italia per Jolly Hotels a Roma e Milano come vicedirettore dei servizi F&B. Qui  apprezzo gli aspetti organizzativi e strutturati delle catene alberghiere. Li ritroverò molti anni dopo in KIS. Gli anni a seguire mi dedico all’imprenditoria: gestisco cocktail Bar al porto Turistico di Savona, poi torno in hotel al Diana Grand Hotel Alassio e quindi allo Starhotel President a Genova dove mi chiamano per il ruolo di Primo Maitre. A gennaio 2024, in una pausa tra le stagioni, incappo in un annuncio per un hotel di Alessandria: mi candido, conosco Stefano Pierotto e divento Resident Manager di Bamboo Restaurant. Un albergo dove mi trovo benissimo, si lavora molto e bene. E in più (ride ndr) posso allenarmi ogni giorno nell’area benessere e spa della struttura.

Bamboo è il ristorante interno del City Style Hotel Diamante, stuttura gestita da KIS Management: come si lega la vostra proposta gastronomica all’offerta locale del territorio di Alessandria?

Il ristorante lavora benissimo con il pubblico business nella settimana: l’hotel ha una posizione molto strategica tra Torino, Milano e Genova, è un ottimo punto per chi è in transito ed è circondato da molte aziende di primo piano. Nel weekend si trasforma grazie a coppie e famiglie richiamate dal centro Benessere e gli outlet nei dintorni. Il nostro Menu e la Carta tengono conto di questa “rotazione”. Siamo fortunati perché questo territorio è ricco di eccellenze e di tradizioni, in ogni menu inseriamo sempre la cultura enogastronomica locale: non manca il tartufo, la fassona, il vitello tonnato, gli agnolotti piemontesi, le nocciole e i vini del territorio. Una buona parte di attività la dedichiamo ai team sportivi. È un lavoro molto articolato: gestiamo diete di ogni sorta, dobbiamo servire pasti su misura di atleta e di squadra in tempi rapidissimi con ingredienti di altissima qualità.

Il ristorante ha un ruolo prioritario anche nel banqueting per meeting ed eventi aziendali: che tipo di proposte offrite a questo segmento? Quali sono gli aspetti più importanti per i vostri clienti che organizzano riunioni e meeting?

Sulla nostra struttura vediamo un importante consolidamento degli eventi: siamo molto rodati in questo senso con le proposte banqueting. Sette sale meeting e 120 camere oltre alla posizione strategica, ci impongono anche la diversificazione delle proposte. Siamo molto allenati sulle richieste dei clienti per i meeting: chiedono coffee station sempre allestite, pranzi rapidi ma ricchi e per le cene di gala, proposte di valore preparate e servite con cura.

Consiglieresti KIS Management ad un’impresa alberghiera? In base alla tua esperienza, qual è il suo punto di forza?

Lo consiglierei a tutti i proprietari d’hotel. In tanti anni di carriera ho imparato a apprezzare il valore dell’organizzazione, del controllo di gestione e dei processi. Il fattore chiave di KIS Management è l’essere un’azienda strutturata con ruoli ben definiti e professionisti capaci di rispondere a tutte le esigenze di un hotel oggi. Ha fatto investimenti in tecnologia per consentire che comunicazioni e processi non abbiano interruzioni e i colleghi della sede sono un punto di riferimento anche per noi manager operativi nelle strutture. KIS agisce per tutti come un partner, non come un fornitore.

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